Dedizione per lavoro, cultura per la qualità, rispetto per il cliente!

Candido Italy Srl

L’azienda agricola Candido Orazio nasce nel 1996 nella ricca e florida Contea di Modica (Patrimonio Unesco) che affonda le proprie radici nel 1226 perdurando fino al 1817 con una lunga storia di prosperita', laboriosita' e ricchezza. Passando per vari potentati che ne hanno determinato lustro, cultura, arte e ricchezze architettoniche in stile Barocco. La coltivazione della vite, che vantava una lunga tradizione in questi luoghi fin dall'insediamento delle colonie greche (VII-VI sec. A.C.), ci porta fino ad oggi ad impegnarci nella conservazione del territorio e delle sue antiche tradizioni, reintroducendo quell’amore per il vino che era sopito. La fillossera infatti colpì duramente i vigneti presenti nel territorio modicano ma il destino ha voluto che ci si innamorasse delle valli affascinanti di contrada Cipolluzze una volta interamente vitate e sede di hobby e studio dell’illustre Clemente Grimaldi.

Si deve a lui l’impianto del primo vivaio di viti americane e, creando moltissimi ibridi tra queste e le viti autoctone (il più famoso dei quali fu il 953), praticamente salvò dalla scomparsa la viticoltura isolana, drammaticamente colpita dalla fillossera. In tale contesto si innesta la storia vitivinicola della famiglia Candido avendo il Papa' Giorgio acquistato meravigliosi vigneti nella bellissima Val di Noto, catapultando la laboriosita' dei figli nell'incontro di una terra ove si estendono ettari di vigneti che furono vanto, un tempo, di Mou'rica (in siciliano) la Capitale della "Contea" il cui territorio si estendeva ai confini di Siracusa ad est comprendendo l'isola di Malta, ed ovest Alcamo e Calatafimi.

L’azienda si impegna a conservare la naturale inclinazione della nostra terra di Sicilia e, con tecniche rivedute e corrette dalla tecnologia, a trasformare il frutto in vino. Orazio e i suoi fratelli, auspicando il gradimento di un pubblico attento, si fanno garanti della qualità e del gusto particolare dei vini prodotti.

Il Vigneto Odisseo

Alle spalle del Parco Naturale Vendicari sul mare, nel dolce declivio, ove in Inverno regna l'Estate, tra mandorleti fioriti generosi di frutti dei confetti, terre feraci di pomodori Ciliegini e Cantalupi, alberi onusti di frutta, trionfo di agrumi, là verdeggia il nostro vigneto. All'orizzonte nel mare si intravede l'Isola delle Correnti. Poco lontano sulle sponde asciutte del Tellaro, in terra Eloro, ecco i ruderi di una sontuosa villa romana, splendida di mosaici, che narrano episodi dell'Iliade e di grandi cacce alle fiere, raffinatezze e culto di qualche illustre togato di Roma. “Sicuramente insieme ai vini Falerno, Cipro e Cretese avrà ritenuto principe del suo triclinio, l'Eloro”.

A nostro Padre Giorgio Candido

Vigneto Odisseo

 

Accadde come “del noce del Manzoni” per questo nostro vigneto! I costanti prezzi vili dell’uva ci avevano portato alla decisione di metterlo con le radici al sole. Trovandoci a pranzo in una festicciola tra amici elogiavamo la squisitezza delle vivande e la bontà del vino. Acchè l’anfitrione replicò: ”Sapete, eppure certi dimenticoni tra noi ce ne vogliono privare, non si sono accorti di aver bevuto vino delle loro uve.” Seguì una sbuffata, si alludeva senz’altro al nostro tornacontismo. Firma Giorgio





I pensieri del caro amico Vittorio Cimiotta

“Nel 1998 ho fatto un bellissimo sogno. Tale sogno è diventato realtà soltanto nel 2002. Nasce Odisseo, il vino degli Dei. Odisseo vede la luce in una virtuosa famiglia di Modica, la famiglia Candido. Non è casuale la nascita a Modica di Odisseo, in questa città è nato Quasimodo, grande poeta di cultura greca. Sono orgoglioso di essere stato testimone di tale lieto evento.” Ad opera dei Candido e grazie alla loro laboriosità e alla loro passione, Odisseo porterà felicità e letizia nel mondo. Alla gentile famiglia Candido auguro ogni bene ed un meritato successo.

“Vino è cultura. Nell’isola, che di zagara odora, il sole lancia le sue scintillanti braccia e la vite fiorisce e dà grappoli d’oro. Nelle notti di luna una brezza grecale muove le foglie e tempera l’arsura agli acini. E’ terra di Magna Grecia. Ogni anno si rinnova il rito del germoglio, della maturazione dell’uva e della vinificazione. Pan lussurioso dalle gambe caprine insegue le ninfe, mentre nei tini ribolle il mosto. Nasce così Odisseo. Questo vino raccoglie remote liriche e le canta in un bicchiere con fascino irresistibile”.

Vittorio Cimiotta