Il mosto fiore, il più pregiato…mosto di sgrondo che scende per gravità che determina la qualità del vino per l’annata.

mostarda e mandorle

Dalla dispensa (per 4 persone):

2 l di mosto fiore Nero d’Avola

100 gr di farina di grano duro rimacinato

150 gr di mandorle sgusciate

Cannella in polvere q.b.

1 chiodo di garofano

 

Procedimento:

Mettete il mosto fiore in una pentola e portatelo a bollore a fuoco lento. Dopo circa 20 minuti, quando il suo volume si sarà ridotto di un terzo, toglietelo dal fuoco e lasciatelo intiepidire.

Successivamente incorporate la farina setacciata, girate il composto per evitare la formazione di grumi. 

Rimettete quindi il composto sul fuoco e portate ad ebollizione.

Dopo circa 20 minuti aggiungete le mandorle tritate grossolanamente.

Continuante a mescolare finché il composto non risulti abbastanza denso.

Solo a quel punto spegnete, versate la mostarda negli appositi stampi di terracotta (previamente inumiditi con acqua) o in piatti fondi e guarnite con granella di mandorle tostate.

mostarda in stampi di terracotta

 A questo punto potete scegliere se gustarla subito o lasciarla raffreddare.

 Metterla poi in frigo e gustarla come fosse una sorta di budino freddo. mostarda

Per arricchire la ricetta si possono aggiungere in fase di cottura del mosto cannella in polvere ed  un chiodo di garofano.